MIRAGGIO


Gianni Caizzi

Un tempo il viaggiatore "le strade erano impervie e insicure" aveva un miraggio. Una locanda o un castello dove un ospite amico lo avrebbe accolto e rifocillato davanti al fuoco. Sere fa "la nebbia ci assaliva con un muro di pioggia" all'improvviso una luce. La porta si è spalancata svelando caldi lumi e una fanciulla dal piede veloce che ci ha guidati tra tavole imbandite. E l'ospite "naturalmente Filippo" premuroso e sorridente. Incomincia un'altra avventura tra vini generosi e antichi e nuovi sapori conditi di amicizia. Ti abbraccio.